Esplorazione urbana di un borgo abbandonato: pianificare, controllare, organizzare e … dimenticare di caricare le batterie della macchina fotografica!
Dopo cinquecento chilometri, un pieno di benzina, un traghetto: si, capita anche questo (soprattutto a uno fra noi). Ma non ci perdiamo d’animo e facciamo di necessità virtù, telecamera in mano e “via di fotografie”.
Ci troviamo in Basilicata, dopo aver lasciato la nostra Sicilia visitiamo il borgo abbandonato di Alianello Vecchio.



Arroccato su uno sperone roccioso, l’insediamento ha origine intorno al 1200 e fu definitivamente abbandonato in seguito al devastante terremoto dell’Irpinia del 1980 che obbligò gli abitanti a trasferirsi nelle nuove frazioni di Alianello di Sotto e Alianello Nuovo.
In realtà, il borgo era già stato colpito da un terremoto, quello del 1857 che causò la morte di oltre 7000 persone in tutta l’area circostante e che lo rese inagibile; una scossa sismica così tristemente famosa da portare anche Charles Dickens a scriverne. Ma nonostante tutto e nonostante i divieti, la caparbietà dei cittadini permise al piccolo borgo di essere vissuto sino al terremoto del 1980.
Un luogo quasi completamente disabitato, non fosse per un cane che ci segue durante tutta l’esplorazione e qualche gatto che vediamo aggirarsi guardingo.
Alcuni scorci del borgo abbandonato di Alianello Vecchio sono stati utilizzati per la realizzazione del videoclip “Una chiave” di Caparezza, a riprova dell’interesse che questi luoghi suscitano.









Terminiamo la nostra esplorazione, torniamo in auto, salutiamo il cagnolino e la prossima volta cercheremo di ricordare di “non dimenticare” nulla.
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