Costruito all’interno del grande bosco chiamato Fellà, il borgo abbandonato di Nicastrello ha origini antiche. Un documento colloca la sua nascita verso la fine del 1600, quando nelle zone ci fu un impiego sempre più crescente di manodopera agricola e boschiva.
Il borgo si sviluppava attorno a un casale già esistente e le testimonianze parlano della presenza di una farmacia, una scuola, una chiesa, due frantoi e due mulini. Oggi il borgo è ridotto a rudere ma viene vissuto una volta all’anno per la celebrazione di Sant’Elena Imperatrice.









































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