Questo borgo abbandonato fu costruito nel 1938 e deve il suo nome alla memoria di un soldato caduto in Abissinia. Fu progettato dall’ Arch. Baracca in merito al programma fascista di colonizzazione del latifondo siciliano gestito dall’ E.C.L.S. (Ente di colonizzazione del latifondo siciliano).
Costituito da una chiesa chiesa e casa del parroco, Scuola con alloggio per la maestra, sede del PNF (Partito Nazionale Fascista),della GIL (Gioventù Italiana del Littorio), dell’OND (Opera Nazionale del Dopolavoro), dei Sindacati e delegazione Podestarile, Collettoria postale con telefono ed alloggio per il ricevitore, abbinata alla stazione dei RR.CC. con alloggio per quattro militi ed un graduato, dispensario medico con alloggio per un sanitario e un infermiere, locanda e rivendita di generi diversi, con alloggio per il trattore e famiglia, botteghe per artigiani e relativi alloggi, Uffici dell’Ente, eventuale cabina elettrica.











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