Masseria Edera – Masseria abbandonata

Urbex acronimo di urban exploration, quindi esplorazione urbana. Quale miglior esempio se non quella di oggi.
Niente di eccezionale, a dire il vero, almeno per quanto riguarda il luogo visitato ma perfetta rappresentazione di ciò che smuove gli animi di noi esploratori.

Una masseria abbandonata, forse un tempo, locanda utile a riposare le stanche membra e far rifocillare i cavalli dopo un lungo spostamento. Ormai completamente distrutta e quasi del tutto irriconoscibile, tanto da impedirci di trovare informazioni sul suo nome reale o quantomeno sui proprietari o sul suo utilizzo.

Ricoperta da edera e alberi che animano il terreno circostante, si cela agli occhi dei più.

Percorrendo una stradina anonima, durante una giornata di esplorazione, ci imbattiamo in un cancello di ferro in evidente stato d’abbandono. Fermiamo il nostro incedere e, dopo aver raccolto l’attrezzatura fotografica, perlustriamo il perimetro per capire quale sia il punto d’accesso migliore certi di trovarne uno.
Lo troviamo. Entriamo.
Le condizioni della masseria abbandonata sono disastrose.
I tetti sono crollati , l’edera sembra voler ingurgitare l’opera che l’uomo ha creato e poi dimenticato, così da potersi riappropriare del territorio sottrattole.

Visitiamo tutti i suoi ambienti, li fotografiamo, ci lasciamo avvolgere dal silenzio e dopo qualche istante, appagati, andiamo via.

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