Fu il primo edificio verticale al mondo costruito in cemento armato precompresso. Un mostro di cemento che ora giace in completo abbandono e che un tempo fungeva, attraverso un ingegnoso sistema di pulegge e tamburi, da bilanciamento alle forze di trazione dei cavi elettrici che solcavano i cieli dello stretto di Messina.



Costruite tra il 1954 e il 1955 su progetto dell’ingegnere civile Riccardo Morandi, lo stesso progettista del tragicamente noto ponte di Genova, le Torri Morandi alte oltre 22 metri alloggiavano al loro interno il sistema di pulegge atto a mantenere i cavi, che portavano l’energia elettrica in Sicilia, sempre in tiro.
Dopo la dismissione dell’elettrodotto aereo, avvenuta nel 1994, questa eccellenza progettuale insieme a tutta l’area circostante vennero abbandonate anche se oggi, in parte, sono utilizzate come area di parcheggio gratuito.










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Con la partecipazione di Valeria Alibrandi:



