Eretta nel XIX secolo, questa masseria abbandonata fu residenza nobiliare che sovrasta un terreno di sua pertinenza di circa venti ettari.
Al suo interno troviamo i locali adibiti ad abitazione, una chiesa, una torre, magazzini, stalle e fienili il tutto circondato da quelli che un tempo dovevano essere giardini e cortili.
Una leggenda aleggia attorno alla masseria: una tempo la moglie del padrone si infatuò del fattore e, una volta scoperta, rincorsa dai cani, si rifugiò nella torre dalla quale si gettò ponendo fine alla sua vita. Si racconta che durante la notte dell’anniversario della sua morte si sentano urla e cani latrare.

































































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